Come scegliere il condizionatore per la casa

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Quando si deve installare il condizionatore per la casa bisogna conoscere gli elementi che lo contraddistinguono, le caratteristiche tecniche e valutare lo spazio che si ha a disposizione. Per saperne di più e capire quale brand può soddisfare le nostre necessità vai qui.

La capacità di un condizionatore

Per determinare la capacità di un condizionatore per la casa è necessario misurare la stanza in cui si desidera installarlo, e di solito c’è bisogno di 20 frigorie (Btu) per ogni metro quadrato. Più alto è il valore del Btu e più potente risulterà il condizionatore, e quindi in grado proporzionalmente di raffreddare in modo efficace l’ambiente. Il range abituale è tra 5.000 e 24.000 Btu / ora. A tale proposito ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarvi a scegliere la giusta capacità di un condizionatore: se la casa è ombreggiata, si può optare per una capacità del 10% in meno, mentre, se esposta al sole, il coefficiente deve essere aumentato dello stesso valore percentuale. Se più di due persone soggiornano nella stanza, bisogna considerare che ognuna necessita di almeno 600 Btu nel caso di una camera. Una volta stabilito il numero sufficiente delle frigorie, la scelta va ottimizzata in base alle due tipologie di condizionatori d’aria disponibili sul mercato.

Le due tipologie di condizionatori d’aria

Esistono due tipi principali di unità di raffreddamento per un’abitazione. Il primo è quello conosciuto anche come singola unità ed è la versione più economica e facile da installare; infatti, scarica l’aria calda attraverso un tubo e può essere spostata da una stanza all’altra per cui la portabilità può essere un grande vantaggio. Tuttavia, questo tipo presenta alcuni svantaggi che riguardano la sicurezza: è necessario lasciare una finestra aperta per il tubo e per risolvere il problema si può optare per un foro nel muro. Il secondo tipo è più silenzioso rispetto a quello da finestra, e offre una migliore distribuzione dell’aria oltre ad essere più sicuro e potente. Un condizionatore con tali caratteristiche è diviso in due unità. La prima è quella esterna che funge da compressore, mentre la seconda è per l’interno ed diffonde aria fredda. Gli aspetti negativi di queste unità includono il fatto che sono più costosi e richiedono un montaggio permanente sulle pareti esterne ed interne da parte di un professionista. Oltre ai modelli di condizionatori appena citati, ce ne sono altri che rientrano in una categoria che include i mini split. Questi sono una sorta di ibridi tra un’unità da finestra e un condizionatore a due pezzi. Nello specifico hanno un piccolo condensatore che va fuori ed è collegato ad un evaporatore alto su un muro.
Prima di acquistare un condizionatore d’aria, è necessario prestare attenzione anche ad alcuni piccoli ma importanti dettagli. Ad esempio, ci sono tre principali tipi di filtro che un apparecchio refrigerante può avere:

  • il filtro elettrostatico che cancella le particelle di polvere, adatto per le persone allergiche;
  • il filtro di ionizzazione che elimina la polvere ed i germi;
  • il filtro anti-fungo che rimuove i batteri. 

Scegliere quello migliore ovviamente è subordinato al proprio stato di salute. Oltre ai filtri, alcune unità di condizionamento possono anche essere dotate di un deumidificatore e di numerosi altri accessori o funzioni. Un esempio è la modalità notturna che consente di andare a dormire con l’aria condizionata senza temere rischi per la salute. Alcune unità dispongono tra l’altro anche di un timer e di un telecomando.

 

Vantaggi e svantaggi di un condizionatore d’aria

Una volta che ci si è fatti un’idea su quale sia il migliore condizionatore d’aria per caratteristiche, posizionamento e funzionalità, sarebbe anche utile conoscere alcuni pro e contro relativi a queste unità. Questi apparecchi possono proteggere dalle malattie e aiutare chi soffre di allergie ed asma. L’aria infatti non è solo fresca, ma anche filtrata e più pulita di quella che passa attraverso una finestra aperta. Tuttavia potrebbero causare problemi respiratori: le unità infatti possono essere una grande fonte di germi, muffe e funghi se i filtri non vengono puliti regolarmente o se l’installazione non viene effettuata correttamente.
L’isolamento inoltre è uno dei modi più efficaci per migliorare l’efficienza energetica in tutta la casa, mantenendo quindi il caldo estivo fuori e l’aria fresca all’interno più a lungo. In presenza di un ambiente ben isolato, per raffreddarlo basterebbe anche un condizionatore d’aria più piccolo e meno potente rispetto a quello necessario per una stanza non isolata. Una casa media non ben isolata guadagna dal 25 al 35% in più di calore in estate attraverso il soffitto rispetto alle case isolate, e dal 15 al 25% in più di calore attraverso le pareti. Se combinato con le dimensioni della stanza, l’isolamento stesso gioca un ruolo importante nel determinare la dimensione del condizionatore d’aria di cui si ha bisogno e nel contempo se ne ottimizza la resa. Solitamente le camere ben isolate possono essere raffreddate utilizzando un condizionatore d’aria con la sola capacità minima raccomandata di kW, anche se questo può variare in base alla posizione della casa, alla posizione e allo stato delle finestre e alla zona climatica in cui l’ambiente si trova.