Imballaggi e cassette per frutta e verdura, tipologie e info sul riciclo

La scelta dell’imballaggio per confezionare frutta e verdura è uno dei passaggi più importanti della complessa filiera dal produttore al consumatore. Vaschette, vassoi in plastica ma anche cassette in cartone e plastica sono pratici e convenienti per maneggiare, trasportare e vendere prodotti ortofrutticoli.

Sul mercato esistono ben 1500 diversi tipi di imballaggio, destinati ad aumentare con il progresso tecnologico che ha portato alla creazione di nuovi materiali sempre più funzionali ed ecologici.

I requisiti degli imballaggi ortofrutticoli

Dal momento che frutta e verdura sono materie prime facilmente deperibili, la scelta dell’imballaggio giusto può essere vitale per la sopravvivenza di un’attività sul mercato.

La funzione principale di una confezione è quella di conservare frutta e verdura, in modo da preservarne la qualità e prolungarne la durata di conservazione. Inoltre, ogni imballaggio deve essere privo di componenti tossiche e compatibile con quella determinata tipologia di alimento. Deve assicurare protezione sanitaria, deve essere resistente agli urti e proteggere il contenuto da luce solare e proliferazione di batteri.

Ancora più importante, il confezionamento di frutta e verdura rappresenta una componente integrante nella gestione del marketing. Una confezione, infatti, è un mezzo di comunicazione con i clienti e quindi è direttamente correlato alla strategia di vendita.

I diversi tipi di imballaggi e come riciclarli

Per quanto riguarda la loro funzione, le confezioni di frutta e verdura possono essere raggruppate in due macrocategorie:

  • Imballaggi primari: lo strato della confezione a diretto contatto con il prodotto. L’ultima linea di difesa tra il prodotto e il mondo esterno, come ad esempio pacchetti di patatine, bottiglie di vino, lattine e involucri per tavolette di cioccolato.
  • Imballaggi secondari: preservano l’imballo primario durante il trasporto e lo stoccaggio, e quindi ne facilitano il trasporto. Con questo termine si intende, ad esempio, un grande sacchetto multipack che contiene più sacchetti di patatine, il fardello che tiene insieme più cartoni di bevande o le scatole di cartone che contengono lattine di birra.

Indipendentemente dalla loro funzione, esistono vari tipi di confezioni di frutta e verdura. Questi sono i più diffusi:

  • Cassette. Possono essere realizzate in cartone ondulato, legno o materiali plastici. Si tratta di un metodo conveniente per il confezionamento di colture non così suscettibili a danni fisici, come meloni, zucchine, patate dolci, patate e frutta. Le cassette sono disponibili in varie forme e dimensioni e sono adattabili a diversi prodotti. A prescindere dal materiale adoperato, di tratta di imballaggi ecocompatibili e totalmente riciclabili. Le cassette in cartone ondulato sono anche interamente personalizzabili a livello grafico. Ci sono aziende che realizzano anche varie tipologie di cassette per la frutta personalizzate in plastica. Per queste ultime, è necessaria qualche accortezza per la differenziazione. Considerando che sono realizzate in prolipropilene, polietilene o polietilene ad alta densità, la destinazione nella differenziata non è unanime. A Torino, così come a Roma, per esempio, la guida al corretto conferimento indica di portarlo presso gli ecocentri presenti in città; in altre città invece, come ad esempio Milano, all’interno del cassonetto della plastica.
  • Vassoi. I vassoi in plastica e cartoncino sono adatti per il confezionamento automatico e manuale in diversi colori e formati. Vengono largamente impiegati per la vendita di frutta e verdura nelle grandi catene di distribuzione. Anche questi, possono essere completamente riciclabili nella differenziata di plastica e carta.
  • Vaschette. Realizzate prevalentemente in plastica (PP e PET), si presentano in diversi formati e colore per tutti i tipi di frutta e verdura. Si trovano generalmente in vendita con coperchio, manico e pad assorbente. Il vantaggio di questo materiale è che è duraturo, resistente alle intemperie e del tutto riciclabile. Senza contare che molte aziende hanno iniziato a produrre vaschette in R-PET, ovvero un polimero derivato dalla lavorazione di bottiglie PET provenienti dal circuito di riciclo.
  • Sacchetti e film plastici. Prodotti in polipropilene e polietilene, sacchetti e film plastici sono utilizzati per confezionatrici automatiche tipo flowpack, verticali e termosigillatrici. Presentano spessori diversi in base alle applicazioni e possono essere microforati o macroforati. Questa tipologia di imballaggi deve essere destinata al contenitore della plastica, in quanto del tutto riciclabile.

Non esiste quindi un imballaggio per ortofrutta in assoluto ideale ma esistono piuttosto packaging più indicati di altri per ogni tipo di articolo. Il trend che va per la maggiore resta comunque quello di prediligere materiali ecocompatibili e del tutto riciclabili, per la salvaguardia dell’ambiente, che possano essere reimmessi nella filiera produttiva al termine del loro percorso.