Il Working Holiday Visa per l’Australia. Che cos’è e a cosa serve questo tipo di visto?

L’Australia rappresenta, per molti, la terra delle infinite opportunità e dei sogni che diventano realtà. C’è chi pensa di andarci e costruirsi una nuova vita, trovare il lavoro perfetto e fare surf tutti i pomeriggi fino al tramonto. Effettivamente l’Australia è un paese da sogno: con le sue bianche spiagge, l’acqua cristallina, le moderne metropoli e la natura selvaggia, è ovvio che in tanti vogliano vivere un’esperienza Down Under. Se quello che cercate è un’esperienza lavorativa, per godervi l’alta qualità della vita australiana e provare qualcosa di nuovo, vi servirà sicuramente un Working Holiday Visa.

Il Working Holiday Visa per l’Australia è un permesso che consente di soggiornare in Australia per un anno, durante il quale è possibile lavorare, studiare e viaggiare, tutto ciò entro alcuni limiti. Ci sono alcune cose da sapere prima di richiedere questo visto, perchè pur essendo uno dei visti più ambiti, non tutti possono farne richiesta! In primo luogo il Working Holiday Visa può essere richiesto dai 18 ai 31 anni di età (unica eccezione: francesi, irlandesi e canadesi possono richiedere questo visto fino a 35 anni), una volta sola nella vita. Può essere rinnovato per una seconda volta, ma solo dopo aver lavorato per 88 giorni in una zona rurale (in una fattoria o similare); a partire da metà del 2019 può essere richiesto per un terzo anno, avendo lavorato per sei mesi in una zona rurale durante il secondo visto. Per tutti i e tre i Working Holiday bisogna avere meno di 31 anni.

Solo i cittadini che possiedono il passaporto di alcune nazionalità possono richiedere il Working Holiday Visa, ecco la lista completa: Belgio, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Malta, Olanda, Norvegia, Svezia, Taiwan e Regno Unito. I paesi che più frequentemente richiedono questo visto sono il Regno Unito, il Taiwan e la Germania (l’Italia è al settimo posto per visti richiesti).

Durante l’anno di Working Holiday è possibile essere impiegati per uno stesso datore di lavoro per un massimo di sei mesi; si può svolgere un lavoro full-time per tutta la durata del visto ed è possibile studiare, al massimo per 17 settimane. Nell’arco dell’anno è possibile viaggiare a piacimento; l’importante sarà lasciare il paese allo scadere del visto. Un altro dato da tenere a mente è il seguente: il Working Holiday Visa è richiedibile solo da chi si trova fuori dall’Australia, mentre per il secondo e il terzo i candidati possono trovarsi dentro il paese. A differenza dello Student Visa, all’interno del quale è possibile includere anche partner o figli, il Working Holiday Visa è individuale.

Come richiedere il Working Holiday Visa? Come per tutti i visti per l’Australia, occorre creare un account sul sito dell’Immigration australiana e selezionare il visto Working Holiday Maker (Subclass 417). Nell’applicazione vanno inseriti alcuni dati personali ed allegati due documenti: il passaporto e il Bank Statement (si tratta di un estratto conto che deve dimostrare che abbiate almeno 5000 dollari australiani sul conto, che equivalgono più o meno a 3800 euro), per provare che possiate sostenervi autonomamente una volta in Australia. L’estratto conto può essere anche quello di un famigliare, che dovrà in questo caso firmare una lettera che testimonia la volontà di occuparsi del vostro sostentamento dal punto di vista finanziario per la vostra permanenza in Australia.

Il Working Holiday Visa costa 480 dollari, può essere pagato con carta di credito o carta prepagata e viene rilasciato nel giro di due settimane al massimo. Attenzione a richiederlo durante l’alta stagione (ottobre/dicembre): le application potrebbero metterci più del previsto ad essere elaborate, quindi aspettate di avere il visto prima di acquistare il volo per l’Australia.