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Rappresentanza e Diritti Sindacali

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Scheda di approfondimento

La proliferazione delle forme contrattuali ha isolato i lavoratori, frammentando i loro diritti e le opportunità dell’azione collettiva. In particolare, i lavoratori parasubordinati affrontano oggi una condizione difficilissima sul posto di lavoro: nella quasi totalità dei casi sono esclusi dalle reti collettive di rappresentanza e sono costretti a fronteggiare da soli il proprio destino. Non siamo così miopi però da non riconoscere che oggi nel nostro Paese è in atto un attacco alla democrazia nei luoghi di lavoro, volta ad aumentare lo sfruttamento di tutti i lavoratori. L'emblema di questo processo è rappresentato dall’articolo 8 della recente manovra finanziaria, volto a ridurre il potere del contratto nazionale di lavoro.

Per i lavoratori precari, il ricatto del mancato rinnovo del contratto è il principale ostacolo, grande quanto subdolo e meschino, alla partecipazione e alla rivendicazione dei proprio diritti sindacali e di rappresentanza. Per questo consideriamo l’abrogazione delle forme contrattuali più precarizzanti e l’utilizzo del contratto stabile per un lavoro stabile atti fondamentali per la tutela dei lavoratori.

Allo stesso tempo, vogliamo limitare l’assoggettamento di chi ha un contratto a termine, parasubordinato, dandogli la possibilità di avere voce nei luoghi di lavoro. E' necessario estendere la democrazia e favorire il dialogo sociale nei luoghi di lavoro: tutti i lavoratori devono avere l’opportunità di partecipare ai sistemi di rappresentanza collettiva, sia considerando la contrattazione nazionale che quella di secondo livello. Il contratto nazionale deve essere lo strumento di riferimento per affermare i diritti collettivi: i diritti derivanti dalla contrattazione nazionale devono essere il punto di partenza per tutti i lavoratori, soprattutto per i lavoratori parasubordinati.

Nello specifico noi chiediamo che:

  • I diritti di informazione, consultazione e partecipazione siano estesi a tutti i lavoratori al di là della forma contrattuale con la quale sono assunti.

  • Si istituiscano comitati consultivi permanenti e la promozione dei sistemi partecipativi di gestione aziendale, considerando anche i lavoratori parasubordinati, al fine di aumentare le opportunità per tutti i lavoratori di avere voce sulla vita aziendale.

  • I lavoratori parasubordinati possano esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e degli accordi: devono poter votare ed essere votati.

  • I lavoratori parasubordinati siano inclusi nei meccanismi di contrattazione e assegnazione dei premi e dei benefici aziendali, in una misura coerente con il loro impegno lavorativo.

  • Una legge quadro per la democrazia sindacale, per disciplinare la rappresentanza, la rappresentatività e la validazione dei contratti. Nella certificazione della rappresentanza sindacale si dovrà considerare il sostegno associativo ed elettivo dei lavoratori ai loro sindacati, anche quello dei lavoratori parasubordinati.

  • È necessario favorire delle forme di dialogo sociale capaci di confrontarsi con la complessità dei sistemi produttivi attuali, per dare voce e tutele anche ai soggetti più marginali, considerando il livello territoriale, di sito produttivo e di filiera.

     

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2012 21:22